Statuto

STATUTO DEL MARCHIO “ETHICALWORLD “: CONTROLLI E SANZIONI

PREMESSA

Il presente statuto è indirizzato a chiunque abbia una attività produttiva nel campo industriale o commerciale o dei servizi d’ora in avanti denominato “operatore” e che e’ interessato al controllo e alla certificazione “ETHICALWORLD”.

Il presente statuto è approvato dal “Comitato di Controllo ” cosi‘ come definito nell’art.5 del presente statuto che sorveglia sulla sua applicazione ed è competente anche per l’approvazione di ogni sua revisione.

Il presente statuto vincola la Ides-Ong (d’ora in poi denominata Ides) proprietaria del marchio e gli operatori ad essa assoggettati al rispetto dei diritti e doveri reciproci qui’ contemplati.

Esso è pubblicato sul sito “www. Ethicalworld.org ”e si intende integralmente conosciuto ed accettato dall’operatore a seguito della sottoscrizione della domanda di utilizzo del marchio e conseguente accesso al sistema di controllo .Le eventuali modifiche al presente statuto sono rese note all’operatore come indicato nel successivo art. 14.

Ia “Ides-ong”garantisce l’accesso agli schemi di certificazione disciplinati dal presente statuto per la concessione del marchio “Ethicalworld” , senza discriminazioni di alcun genere e in particolare: non sono adottate condizioni indebite di carattere finanziario o di altra natura e l’accesso alla valutazione e certificazione non è condizionato dalle dimensioni dell’operatore o dall’appartenenza a particolari associazioni o gruppi.

LO STATUTO

Lo statuto del marchio “Ethicalworld” stabilisce delle linee guida e i principi generali su cui si basa il sistema di certificazione “Ethicalworld”

Il regolamento di applicazione del marchio“Ethicalworld”:

Il regolamento di applicazione del marchio “Ethicalworld” stabilisce nei dettagli le regole generali indicate nello statuto.Il regolamento di applicazione del marchio “Ethicalworld” (Allegato di questo statuto) stabilisce quindi nei dettagli:

  • 1) I recquisiti che un operatore/azienda devono avere per poter utilizzare il marchio a uno dei suoi 4 livelli di certificazione
  • 2)I differenti livelli di certificazione e le differenze tra’ un livello di certificazione e l’altro .

La Ides-ong d’ora in avanti denominata “Ides” e’ una associazione non profit che ottiene il supporto finanziario da proventi derivanti da finanziamenti pubblici o privati volontari e che utilizza esclusivamente per l’adempimento dei suoi fini statutari.

Lo statuto della Ides e’ pubblicato presso la conservatoria delle Associazioni e Fondazioni della Romania e sul proprio sito: www.Ides-Ong.com.

Lo statuto del marchio “Ethicalworld” è depositato presso L’ufficio brevetti Italiano.

ART. 1

1)Qualita’etiche di un prodotto/servizio

Nel proseguio del presente statuto definiremo come “etico” o dotato di qualità etiche , un  prodotto/ servizio erogato da un operatore che si impegna volontariamente per il miglioramento dell’ambiente e della società prodigandosi in particolare nei seguenti settori:

  • 1)Sicurezza (Sicurezza sul posto di lavoro e sicurezza del sistema di gestione della qualità di una organizzazione compresa la qualita’ tecnica dei prodotti)
  • 2)Ambiente
  • 3)Sostenibilità (Ambientale)
  • 4)Diritti umani (Diritti dei lavoratori-pari opportunità- lavoro minorile)
  • 5)Solidarietà (Solidarietà sociale)
  • 6)Cultura-Beni culturali

Ai fini della presente certificazione se un prodotto/servizio viene erogato da più operatori economici , il prodotto/servizio si definisce “etico”  e quindi certificabile,se l’ultimo degli operatori economici che ha contribuito alla realizzazione/erogazione di quel prodotto/servizio si è impegnato volontariamente per il miglioramento dell’ambiente e della società prodigandosi in particolare nei settori di cui sopra. Quindi nel caso di passaggi successivi il bene/servizio può perdere la qualifica di “etico” secondo il presente schema di certificazione e riacquisirla in seguito.

La misura dell’impegno nei settori di cui sopra viene attestata attraverso alcuni documenti specifici che sono riportati nel regolamento di applicazione del marchio.

I documenti sono di diversi tipi trà cui hanno maggiore rilevanza:

  • 1) Certificazioni internazionalmente riconosciute e rilasciate da organi accreditati dagli stati (Es: SA8000,Iso 14001,Iso 9001, Emas ecc)
  • 2) Impegni sottoscritti o altri documenti probatori attestanti Azioni volontarie, (trà le quali la promozione del marchio “Ethicalworld), da sottoporre alla valutazione del comitato etico cosi’ come definito nel successivo punto 7.
  • 3) Documenti attestanti l’impegno dell’operatore come professionista appartenente a associazioni di categoria , camere di commercio ecc.
  • 4)Ubicazione della sede principale della azienda /operatore nel territorio Europeo 
  • 5) Documenti attestanti liberalità e donazioni per cause nobili

2)Attestato di idoneità

Documento , che assolve ai seguenti scopi:

  • 1)attesta l’idoneita’ per l’inserimento dell’azienda /operatore nel sistema di controllo, regolamentato da questo statuto.

3)Attestato di conformità

  • 1)notifica e consente l’iscrizione dell’azienda/operatore agli Albi delle aziende abilitate a esporre il marchio “Ethicalworld”
  • 2)assegna alla azienda/operatore un valore numerico maggiore di 10 che misura le qualità etiche dell’operatore che sono tanto migliori quanto maggiore e’ il valore numerico stesso.

4)IDES

  • Istituto per lo Sviluppo della Economia Sociale organizzazione “non profit”proprietaria del marchio etico “Ethicalworld”

5)Comitato di controllo

  • Comitato istituito da IDES formato da esperti cosi’ come specificato nell’art. 5 del presente regolamento

6)Licenziatario o Azienda Licenziataria

  • Operatore /azienda per il quale il “comitato etico” ha rilasciato e mantiene valido l’attestato di conformità . Tale operatore/azienda ha la responsabilità di mantenere in continuo i requisiti su cui la certificazione stessa è basata, ed, in generale, ogni altro requisito di legge.

7)Lista dei Licenziatari

(LdL)

  • Elenco dei licenziatari ai quali e’ stato rilasciato l’attestato di conformità’ con specificato nei dettagli le regole alle quali il licenziatario si deve attenere per mantenere in vigore nel tempo l’attestato di conformità stesso. La LdL è disponibile a semplice richiesta alla IDES e sul sito www.ethicalworld.org

8)NC

  • Non conformita’

9)Linee guida

  • Documentazione di applicazione delle norme di riferimento, che definisce le regole di produzione e le caratteristiche di un prodotto o processo. Tali regole discendono dalle fonti normative di riferimento, alle quali l’operatore è tenuto a fare riferimento in caso di incongruenza tra Linee Guida e normative.Le linee guida seguite dal comitato etico per assegnare il rating etico prendono come riferimento i valori etici definiti come prioritari da OCSE-UNIONE EUROPEA-ONU

10)OdC

  • Organismo di Controllo e Certificazione conforme alle norme EN 45001 accreditato in uno o piu’ Stati membri dell’Unione Europea oppure organo di controllo direttamente nominato da IDES.

11)Schema di certificazione

  • Sistema di certificazione relativo a determinati prodotti e processi, ai quali si applicano le stesse norme, le stesse regole particolari e la stessa procedura.

12)Valutazione

  • Esame documentale e/o ispezione e/o prova effettuata dall’OdC ai fini della certificazione.

13)Standard “Ethicalworld”

  • Insieme di regole che devono essere rispettate dall’azienda/operatore inserito nella LdL (Lista dei licenziatari)

14) ET

  • “Ethicalworld”

15)Operatore

  • Si intende una persona giuridica o persona fisica attiva in qualsiasi settore di produzione di beni o servizi che intende accedere al sistema di certificazione e controllo “Ethicalworld”

16) Comitato di controllo

  • Comitato definito all’articolo 5 del presente statuto

17) Impegno di un operatore

  • Quantitativo di risorse (economiche,temporali,materiali,intellettuali) che vengono erogate per raggiungere determinati obbiettivi di miglioramento della propria organizzazione e di uno o più “beni comuni”.

ART2

FINALITA’ DEL MARCHIO

 

  • 1)Diffondere la cultura della solidarietà e della partecipazione a ogni livello per la salvaguardia e il miglioramento dei beni comuni come definiti nell’Art. 1 punto 1
  • 2)Indirizzare i cittadini Europei verso la scelta di prodotti e servizi che abbiano prevalenti qualita’ tecniche di eccellenza   costruiti o erogati da operatori con  qualità etiche” cosi’ come descritte nell’Art. 1 punto 1
  • 3)Stimolare gli operatori economici e  imprese Europee a divenire imprese etiche cosi’ come definite nell’Art. 1 punto 1 e quindi con un maggior impegno alla realizzazione di prodotti eccellenti , alla fornitura di servizi eccellenti , a una maggiore partecipazione in progetti di rilevanza sociale e in percorsi di assunzione di Responsabilita Sociale di Impresa.
  • 4) Istituire un efficace sistema che stimoli gli operatori che si vogliono dotare del marchio a migliorarsi in continuazione sotto il profilo qualitativo della propria organizzazione e dei propri prodotti e servizi.
  • 5) Portare a conoscenza dei consumatori, attraverso azioni informative e pubblicitarie, i criteri e le caratteristiche concorrenti all’ottenimento dell’elevato livello qualitativo ed etico dei prodotti  servizi e operatori a marchio “Ethicalworld”

ART.3

PRINCIPI FONDAMENTALI

  • 1)Il marchio è di proprietà della Associazione Ides-Ong che lo concede in uso a tutti gli operatori Europei che desiderano adottarlo e che soddisfino ai requisiti stabiliti in questo statuto.
  • 2)La Associazione Ides-Ong , ai fini della corretta individuazione dei criteri e delle caratteristiche concorrenti all’ottenimento dell’elevato livello qualitativo , dei prodotti e servizi erogati può approvare specifici disciplinari per determinati prodotti o servizi.
  • 3)La Associazione Ides-Ong si puo’ avvalere per le attività di controllo e certificazione delle verifiche di uno o più Organismi di Controllo, (“OdC“) scelti fra organismi terzi e indipendenti dai licenziatari, conformi alle norme EN 45001 accreditati in uno o piu’ Stati membri dell’Unione Europea.
  • 4)La Associazione Ides-Ong può verificare il corretto uso del marchio collettivo anche direttamente e anche operando attività di vigilanza sull’OdC individuato e sostituendolo in casi di necessità e urgenza.
  • 5)Le modalità di richiesta d’uso, di concessione e di impiego del marchio, le modalita’ di controllo e le sanzioni per irregolarita’ o non conformità sono disciplinate dal presente statuto.

ART.4

GLI ASPETTI GRAFICI DEL MARCHIO

  • 1)Il marchio collettivo di qualità “Ethicalworld” verra’ gradualmente registrato in tutte le nazioni Europee. Nelle more dei tempi di registrazione ne sara’ concesso l’uso solo per le nazioni in cui esso e’ registrato e ne‘ e‘ vietato l‘uso in altre nazioni.
  • 2)Il messaggio che si vuole trasmettere con il marchio e’ di gioia di speranza e di fiducia!

Il marchio come si nota nell’allegato rappresenta due giovani che tenendosi per mano su un prato verde e fiorito vanno verso un mondo nuovo e migliore (come indica la scritta “Per un mondo migliore per noi e per i nostri figli“).

L’arcobaleno indica che “e’ finita la tempesta” si apre un periodo nuovo . I fiori e i colori trasmettono una sensazione di primavera, e’ finito l’inverno “ecologico e degli egoismi”!

La speranza (Hope) sullo sfondo con lettere a tanti colori incoraggia i giovani a andare avanti verso un futuro migliore.

La scritta piu’ grande “Ethicalworld”collocata sotto i due giovani e con un piccolo cuore per puntino sulla i, segnala chiaramente  che trattasi di un prodotto  servizio o operatore dalle caratteristiche etiche.

ART.5

Il COMITATO DI CONTROLLO

Allo scopo di esercitare una funzione di monitoraggio e di coordinamento per la utilizzazione del marchio e’ istituito uno speciale “Comitato etico di Controllo“ o“Comitato di gestione del marchio “ chiamato in seguito “Comitato di controllo”.

Il comitato di controllo sara’ costituito da organismi Europei , soggetti giuridici e/o persone fisiche che avranno comprovata esperienza in tutti i settori della conoscenza .

Il comitato funzionera’ secondo un proprio statuto interno che sara’ sottoscritto da tutti i membri dello stesso.

Il comitato di controllo sceglierà al suo interno dei tecnici particolarmente specializzati in scienze umanistiche e non che costituiranno il “comitato etico di controllo “.Variazioni al presente statuto devono essere approvate da entrambi i comitati : comitato di controllo e comitato etico di controllo, che costituiscono nel loro insieme “Il comitato di gestione del marchio”

Il “Comitato di gestione del marchio” avra’ le seguenti funzioni:

  • 1) Predisporre e aggiornare il presente statuto e il regolamento di applicazione del marchio.
  • 2) Concedere ai soggetti che ne faranno richiesta la facolta’ di utilizzare il marchio motivandone in modo puntuale e dettagliato le ragioni della concessione delle autorizzazioni o le ragioni per il respingimento.
  • 3) Istituire gestire e aggiornare l’elenco dei licenziatari del marchio
  • 4) Istituire gestire e aggiornare l’elenco dei servizi-prodotti-opratori a cui si potra’ applicare il marchio, esprimendo per ciascun servizio un giudizio di qualita’nel senso di quanto specificato nell’Art.1 del presente regolamento
  • 5) Redigere e approvare disciplinari tecnici per la fabbricazione di determinate classi o tipi di prodotti o servizi
  • 6) Decidere in ordine alle ratifiche delle sospensioni e delle revoche di cui ai successivi articoli: 11,13,15,di questo regolamento.
  • 7) Sostituire l’ OdC in casi di necessita’ e urgenza.
  • 8) Autorizzare utilizzazioni particolari del marchio a scopo pubblicitario o promozionale a chi ne fara’ richiesta
  • 9) Amministrare e aggiornare i siti Internet con i database e tutte le informazioni riguardanti il marchio, i licenziatari.

ART:6

GENERALITÀ SUL SISTEMA DI ATTRIBUZIONE DEL MARCHIO E SULLE MODALITA DI CERTIFICAZIONE

Il sistema di certificazione qui’ descritto al fine di permettere all’operatore di ottenere la autorizzazione all’utilizzo del marchio per i propri prodotti e/o servizi si basa sul principio di qualità così come definita nell’art. 1 Punto 1.

La qualità  dei prodotti/servizi erogati  e’  quindi come sopra esposto legata “ all’impegno “di colui che eroga detti prodotti/servizi nei principali settori dei così detti “beni comuni”:

  • 1)Sicurezza (Sicurezza sul posto di lavoro e sicurezza del sistema di gestione della qualità di una organizzazione compresa la qualita’ tecnica dei prodotti)
  • 2)Ambiente(Salvagauardia della naturae dei beni naturali)
  • 3)Sostenibilità (Ambientale)
  • 4)Diritti umani (Diritti dei lavoratori- Diritti dei cittadini ,pari opportunità- lavoro minorile)
  • 5)Solidarietà (Solidarietà sociale)
  • 6)Cultura-Beni culturali

Nel regolamento allegato a questo statuto dovremo quindi cercare di quantificare il “grado di impegno” (vedi Art. 1 punto 17 )dell’operatore nei settori di cui sopra  e assegnare all’operatore   un punteggio tanto piu’ alto quanto maggiore e’ l’impegno . Per misurare il grado di impegno utilizzeremo sia delle certificazioni internazionalmente riconosciute a cui l’operatore potrà ricorrere sia la misura  degli aiuti economici a favore di associazioni non profit che l’operatore dovrà dimostrare.

L’operatore dovrà raggiungere un punteggio minimo al di sotto del quale si definisce l’operatore “non conforme” a questo regolamento e quindi ai fini della utilizzazione del marchio per i propri prodotti/servizi. Se invece l’operatore supererà un determinato punteggio minimo sarà definito “conforme” e potrà quindi utilizzare e esporre il marchio per contraddistinguere i propri prodotti/servizi.

I Requisiti di conformita’ vengono verificati da un organismo di certificazione (OdC- Come sopra indicato nell‘Art. 3 punto 3) esterno agli operatori che realizzano i prodotti o forniscono i servizi , il quale , organismo di certificazione, non si sostituisce all’operatore , a cui competono le responsabilità primarie della conformità del proprio modo di operare  al fine di mantenere nel tempo detta conformità (AUTOCONTROLLO AZIENDALE: 1° LIVELLO DI CONTROLLO);

Compito dell’(OdC) è verificare la capacità dell’operatore di rispettare in continuo, quanto indicato al punto precedente e le clausole e gli impegni derivanti dal contratto con il  suo cliente/ utilizzatore dei suoi prodotti/servizi e dal presente regolamento di certificazione(CONTROLLO DI PARTE TERZA: 2° LIVELLO DEL CONTROLLO);

L’operatore deve dare evidenza oggettiva del rispetto dei requisiti di conformità ai regolamenti del presente statuto

La vigilanza (3° LIVELLO DEL CONTROLLO) sull’attività degli operatori è svolta dalle Autorità Competenti per territorio.

Art. 7

OGGETTO DELLO STATUTO

  • 1.1 Oggetto del presente statuto , come sopra esposto, è la definizione delle linee guida dello standard come sistema di certificazione per gli operatori come definiti all’art. 1 punto 6 . Oggetto del presente statuto e’ anche la definizione dei controlli e delle sanzioni per un uso del marchio non conforme a quanto stabilito in questo statuto.
  • 1.2 Ai sensi del presente statuto, si considera che un operatore è certificato “ETHICALWORLD”.quando, nella targa, nella pubblicità, nei documenti in genere, l’operatore stesso e’ associato al marchio Grafico riportato in allegato a questo statuto.
  • 1.3 Il presente statuto definisce le condizioni atte alla concessione, mantenimento, controllo,sorveglianza, rinnovo, estensione,sospensione, rinuncia e revoca della certificazione garantita dal marchio “ETHICALWORLD”.

ART. 8

ACCESSO AL SISTEMA DI CONTROLLO E CERTIFICAZIONE PER L’OPERATORE

1 L’accesso al sistema di controllo per la concessione e il mantenimento del marchio può essere preceduto dalla richiesta di una visita preliminare, durante la quale il tecnico ispettore dell‘OdC: visita l’ azienda/operatore ed esprime un parere sulla fattibilità per l’applicazione dello standard “ETHICALWORLD”.; valuta la documentazione disponibile, segnala le carenze riscontrate e registra i risultati nel rapporto ispettivo, controfirmato dall’operatore o azienda. La visita preliminare può essere a titolo oneroso per il richiedente, secondo il tariffario dell’OdC.Nel caso di operatori con strutture poco complesse(es: meno di 20 dipendenti) la ispezione può non essere necessaria e puo’ limitarsi a uno scambio di documenti via Internet

2 L’accesso al sistema di controllo e certificazione si compone di quattro fasi:

  • 1)Domanda di accesso al sistema di controllo con riascio del certificato di idoneità
  • 2)Iscrizione alla lista dei concessionari “sotto condizione”
  • 3)Rilascio del certificato di conformità dopo un anno dallla emissione del certificato di idoneità, se ci saranno le condizioni
  • 4)Iscrizione nella lista definitiva dei concessionari (Ldc);

3 Al fine di ottenere l’accesso al sistema di controllo e certificazione , l’operatore deve:

  • 3.1 compilare gli appositi moduli che contengono regole dettagliate per l’applicazione delle linee guida riportate in questo statuto, denominati rispettivamente:
    • 3.1.1 Modulo per l’ accesso al sistema di controllo EthicalWorld e rilascio del certificato di idoneità
    • 3.1.2.Lettera di intenti per la certificazione “EthicalWorld” e per il rilascio del “Certificato di conformità “allo standard prescelto
  • 3.2Inoltrare la modulistica di cui sopra debitamente compilata e la documentazione in essa richiesta all’OdC

L’OdC accertata la presenza dei requisiti e della documentazione prescritta, predispone le attività di valutazione e compila una relazione scritta.

I risultati della valutazione sono sottoposti all’attenzione del “Comitato di controllo“ come definito nell’art. 5 che delibera per il rilascio dell’attestato di idoneità dell’operatore

Con detta delibera, si accoglie l’operatore nel sistema di controllo con l’emissione dell’Attestato di idoneità e su richiesta dell’operatore, quando è riconosciuta la conformità, si procede alla emissione del Certificato di conformità allo standard “ETHICALWORLD” per il livello prescelto.(Platino-oro-argento-bronzo)

Il rilascio del certificato di conformità’ impegna l’operatore a mantenere la propria struttura conforme ai requisiti di legge a quelli dello schema di certificazione scelto e a promuovere la diffusione e applicazione del marchio ,inoltre gli da’ diritto all’uso del marchio e alla pubblicazione della azienda nella LdL (Lista dei licenziatari) .

Lo standard “ETHICALWORLD”.infatti , come sopra detto,prevede quattro diversi livelli o schemi di certificazione tra’ i quali il richiedente puo’ scegliere .I diversi schemi di certificazione si differenziano tra’ di loro poiche’ evidenziano, allo stesso tempo,differenti gradi di impegno di chi fornisce prodotti o servizi nei settori specificati nell’art. 1 punto 1.

ART. 9

MANTENIMENTO DELLA CERTIFICAZIONE

1) Al fine di mantenere la conformità acquisita, l’operatore deve:

1.1. Rispettare, in continuo, quanto previsto nel certificato di conformità

1.2. Fare affermazioni, nei riguardi della certificazione, solo in riferimento agli scopi per i quali la certificazione di conformità è stata rilasciata;

1.3. Informare l’OdC su ogni modifica che ha intenzione di apportare alla propria struttura , suscettibile di influire sulla conformità. È compito dell’OdC valutare se le variazioni annunciate richiedano ispezioni, o altro tipo di indagini.

1.4. Informare l’OdC di eventi accidentali di sua conoscenza suscettibili di influire sulla conformità e il coinvolgimento in procedimenti giudiziari che possano influire sul livello di certificazione ottenuto

1.5. Mantenere la registrazione di tutti i reclami di cui è a conoscenza e la documentazione delle relative azioni correttive intraprese.

1.6) rispettare il successivo art 18 e i Regolamenti specifici per l’uso dei marchi di conformità previsti dalla norma di riferimento applicata.

ART. 10

PROCEDURE DI SORVEGLIANZA

1) La sorveglianza è finalizzata ad accertare che l’operatore mantenga in continuo, la capacità di realizzare prodotti e servizi secondo le modalità riportate nell’attestato di conformità, e di rispettare sempre gli impegni sottoscritti con l‘OdC e IDES. La sorveglianza ha ad oggetto l’operatore, e il corretto uso dei certificati e del marchio.

Durante il periodo di permanenza nel sistema di controllo e certificazione, l’operatore è sottoposto alla sorveglianza svolta dall‘OdC, con le attività di valutazione descritte ai punti successivi. La frequenza di tali controlli è definita nel piano di sorveglianza dell’OdC in funzione delle caratteristiche dell’operatore .

2) L’esito della sorveglianza da parte dell’ Odc e’ sottoposto all’esame dell’operatore dopo ogni visita fisica o virtuale. L’esito delle ispezioni si ritiene confermato se l’operatore non riceve diversa comunicazione dal OdC o dal Comitato di controllo, entro 60 gg dalla data di ispezione fisica o virtuale. La visita virtuale e’ costituita dalla compilazione di un questionario che deve essere sottoscritto dall’operatore al fine di verificare il mantenimento dei requisiti di conformità dello stesso.

3) ISPEZIONI

Ai fini dell’ispezione l’operatore consente all‘OdC:

  • 3.1)l’accesso a tutte le aree valutate, alle registrazioni ed al personale coinvolto. Tutte le sedi dell’operatore, o degli appaltatori, ove assoggettate al controllo dell‘OdC, devono essere accessibili per l’ispezione, anche senza preavviso, in qualsiasi momento durante l’orario di lavoro, come pure deve essere sempre presente un addetto che possa prestare la massima cooperazione;
  • 3.2)la partecipazione alle diverse verifiche ispettive ad osservatori dell’OdC e /o a ispettori degli Enti di accreditamento. Lo scopo di tali partecipazioni puo’ essere per esempio l’addestramento di nuovo personale e/o la vigilanza sull’operato degli ispettori dell’OdC.

Nel caso in cui l’operatore non consenta il libero accesso a tutte le aree da ispezionare e a tutta la documentazione aziendale, l’OdC registrera’ tale comportamento nel verbale di ispezione.

Ai fini dell’ispezione l’operatore è tenuto a:

  • 3.1)controfirmare i rapporti d’ispezione, di prelievo campioni e di non conformità, di cui riceve copia o sintesi;
  • 3.2)adottare le misure necessarie per ovviare alle inadempienze rilevate;
  • 3.3)disporre che eventuali consulenti dell’operatore rispettino rigorosamente il ruolo di osservatore.

ART. 11

NON CONFORMITÀ E SANZIONI

1) NON CONFORMITÀ

Per NC si intende qualsiasi condizione di mancato soddisfacimento di requisiti della normativa di riferimento. Le NC possono essere causate da azioni compiute dall’operatore, da sue negligenze, come da eventi non imputabili direttamente alla sue responsabilità. Sulla base della normativa comunitaria, nell’attività di controllo degli operatori, sono previsti due categorie di non conformità diverse secondo la loro capacità di pregiudicare o meno l’idoneità del processo soggetto a certificazione: irregolarità ed infrazioni, alle quali corrispondono conseguenti provvedimenti.

1.1) IRREGOLARITÀ: costituisce irregolarità l’inadempienza di aspetti formali a carico del processo di produzione, del sistema di autocontrollo, della gestione della documentazione aziendale e dell’applicazione delle norme, non prolungata nel tempo e non connotata da artifizi, raggiri, occultamenti e/o mezzi fraudolenti. In ogni caso, costituisce irregolarità l’inadempienza che non inficia l’affidabilità complessiva del processo di produzione e/o del sistema di autocontrollo sul metodo di produzione. In riferimento al principio della gradualità, le irregolarità si suddividono in lievi ed importanti.

1.2) INFRAZIONE: costituisce infrazione l’inadempienza di aspetti sostanziali a carico del processo di produzione, del sistema di autocontrollo, della gestione della documentazione aziendale e dell’applicazione delle norme, prolungata nel tempo e/o connotata da artifizi, raggiri, occultamenti e/o mezzi fraudolenti. In ogni caso, per costituire un’infrazione l’inadempienza deve essere tale da inficiare e/o far venire meno l’affidabilità complessiva del processo di produzione e/o del sistema di autocontrollo sul metodo di produzione. In riferimento al principio della gradualità le infrazioni si suddividono in lievi ed importanti.

1.3) REITERAZIONE: per reiterazione, si intende la condizione per cui un operatore, che ha commesso una determinata NC, pur avendo rispettato il provvedimento subito, ripete nuovamente la medesima NC. Tale evento, ripetuto per un determinato numero di volte in un arco temporale, comporta automaticamente l’attribuzione di NC di gravità maggiore. Il meccanismo della reiterazione è soggetto alla condizione che la sommatoria delle NC dello stesso tipo, sia mantenuta attiva fino ad un massimo di 24 mesi per le irregolarità e 36 mesi per le infrazioni. Pertanto, superato tale periodo, le NC commesse precedentemente ai 24 o 36 mesi sono prescritte e non più considerate nel conteggio. La reiterazione infine, non si applica alle NC la cui responsabilità non è imputabile all’operatore.

2) PROVVEDIMENTI

Nell’ambito delle due categorie di non conformità, irregolarità e infrazione, e delle loro sottoclassi lieve e importante, sono applicati i seguenti provvedimenti: richiamo, diffida, soppressione del marchio, sospensione della certificazione di idoneità ed esclusione dell’operatore

2.1) RICHIAMO: si tratta di un provvedimento che non inficia la certificazione. Consiste nell’invito all’operatore a risolvere la NC rilevata, individuarne le cause e predisporre le opportune azioni correttive affinché tale evento non abbia a ripetersi. La verifica dell’azione correttiva è svolta alla prima ispezione utile. Il mancato rispetto di un richiamo, rappresenta di per sé una NC di gravità maggiore di quella che l’ha generata. Il richiamo è emesso dal soggetto che rileva la NC, normalmente un ispettore o un valutatore (responsabile di pratica).

2.2) DIFFIDA: si tratta di un provvedimento che non inficia la certificazione a condizione che lo stesso trovi soddisfazione entro i termini indicati. Consiste nell’invito ultimativo all’operatore a risolvere la NC rilevata, individuarne le cause e predisporre le opportune azioni correttive affinché tale evento non abbia a ripetersi. La verifica dell’azione correttiva è svolta alla prima ispezione utile. Il mancato rispetto di una diffida, rappresenta di per sé una NC di gravità maggiore di quella che l’ha generata. La diffida è emessa normalmente da un valutatore.

2.3) SOPPRESSIONE DEL MARCHIO: comporta il divieto per l’operatore di riportare, nei documenti o nella pubblicità ogni riferimento al marchio. La verifica della NC è svolta alla prima ispezione utile. Il mancato rispetto di una soppressione delle indicazioni relative al marchio, rappresenta di per sé una NC di gravità maggiore di quella che l’ha generata. Il provvedimento è emesso normalmente da un responsabile di settore.

2.4) SOSPENSIONE DELLA CERTIFICAZIONE: consiste nel ritiro temporaneo della certificazione di idoneità, è applicata nel caso in cui sia compromessa l’affidabilità dell’operatore controllato. La sospensione comporta per l’operatore il divieto, per il periodo indicato, di operare ai fini di ottenere una certificazione per un determinato edificio La verifica dell’azione correttiva è svolta nei termini e nelle modalità previste dal provvedimento stesso. Il mancato rispetto di una sospensione, rappresenta di per sé una NC di gravità maggiore di quella che l’ha generata. Il provvedimento è emesso dal Comitato Etico.

2.5) ESCLUSIONE DELL’OPERATORE: avviene nel caso di infrazioni di livello tale da compromettere l’affidabilità dell’operatore e quindi la sua permanenza nel sistema di controllo, ivi compreso quando vi sia recidiva nel commettere infrazioni, o nel caso in cui l’operatore non rispetti gli impegni assunti nei confronti delle autorità competenti dell‘OdC o di IDES. Il provvedimento è emesso dal Comitato Etico.

2.6) TEMPI PER LA GESTIONE DEI PROVVEDIMENTI: i tempi per le decisioni sui provvedimenti (dalla segnalazione iniziale, alla comunicazione del provvedimento all’interessato) sono contenuti entro i 20gg per le infrazioni ed entro i 60gg per le irregolarità. I provvedimenti sono definitivi 15gg dopo la comunicazione all’operatore, se questo non presenta ricorso, oppure a chiusura del ricorso come indicato al successivo art. 15

2.7) SEGNALAZIONE ESTERNA DEI PROVVEDIMENTI: i provvedimenti definitivi e le soppressioni cautelative delle indicazioni sono segnalate dall’ODC a IDES i provvedimenti di sospensione della certificazione e di esclusione dell’operatore sono segnalate anche agli altri OdC italiani. I dati oggetto di segnalazione esterna sono: denominazione operatore, partita IVA, provvedimenti.

2.8)ANNULLAMENTO E REVOCA DEI PROVVEDIMENTI: l’annullamento del provvedimento si realizza quando l’operatore ottiene la sua revisione tramite ricorso consentendo la “reintegrazione totale” e retroattiva alla data del provvedimento. La revoca del provvedimento si realizza quando l’operatore ottiene la revisione e ritiro del provvedimento, consentendo la “reintegrazione condizionata” alla verifica del mantenimento delle condizioni della certificazione.

ART. 12

ESTENSIONE DELLA CERTIFICAZIONE

1) L’operatore può richiedere l’estensione della certificazione, a condizione che ciò non determini il venire meno delle condizioni iniziali di conformità. Sono previste le seguenti possibilità di estensione:

1.1)estensione del Certificato di conformità a nuovi ed altri schemi di certificazione;

1.2)estensione dell’Attestato di idoneità per acquisizione di ulteriori titoli (elencati nel regolamento di applicazione del presente statuto) che permettono l’estensione stessa

2) Per la richiesta di estensione della certificazione, l’operatore deve integrare la documentazione prevista per la domanda di accesso, compreso, se del caso, della notifica di variazione attività. L’OdC valuta la necessità di condurre delle verifiche e attiva le procedure di valutazione, all’esito delle quali, decide sull’estensione ed emette i nuovi certificati.

ART. 13

RINUNCIA, SOSPENSIONE E REVOCA DELLA CERTIFICAZIONE

1) L’operatore può richiedere la rinuncia alla certificazione in qualsiasi momento, tramite comunicazione scritta indirizzata all‘OdC o a IDES. La rinuncia può essere richiesta qualora, l’operatore:

1.1)non intenda adeguarsi a variazioni delle condizioni per la certificazione;

1.2)cessi l’attività oggetto di controllo e certificazione;

1.3)intenda cambiare OdC.

In caso di cambiamento di OdC, l’attuale OdC provvederà a trasmettere all’OdC subentrante, tutte le informazioni necessarie per il proseguimento dell’attività, comprese le non conformità e relativi provvedimenti.

2) La sospensione della certificazione può avvenire nei seguenti casi:

2.1)a seguito di non conformità alle prescrizioni

2.2)uso improprio del certificato o del marchio

2.3)inosservanza dei rapporti contrattuali con l’OdC o con Ides

La sospensione della certificazione è notificata all’operatore con le prescrizioni per la riattivazione. Al termine del periodo di sospensione, l’ OdC controlla che siano cessate le condizioni per la sua rimozione. Al verificarsi di tale situazione , l’OdC notifica all’operatore la riattivazione della certificazione.

La certificazione può essere sospesa, su richiesta dell’operatore, per una interruzione temporanea dell’attività oggetto di controllo e certificazione. Durante il periodo di sospensione dovrà comunque svolgersi almeno una visita ispettiva di sorveglianza per anno.

3) L’esclusione dal sistema di controllo dell’operatore e la revoca della certificazione possono avvenire nei seguenti casi:

3.1)venire meno dei requisiti che ne hanno permesso la concessione e il mantenimento art 9 e 10

3.2)decisioni dell’ OdC comportanti esclusione art. 11

3.3)inosservanza dei rapporti contrattuali con OdC o Ides.

4) L’OdC ha facoltà di comunicare a terzi, esclusivamente in funzione delle esigenze del sistema di controllo e certificazione, la revoca della certificazione e l’esclusione dal sistema di controllo dell’operatore; quest’ultimo ne accetta sin da ora le relative conseguenze.

5) Nel caso di rinuncia, sospensione o revoca della certificazione, l’operatore si obbliga a:

5.3)cessare immediatamente l’utilizzo delle etichette, della carta intestata e di tutti i documenti/pubblicazioni nei quali compaiono i riferimenti alla certificazione;

5.4)cessare immediatamente l’utilizzo dei marchi di conformità, del marchio “Ethicalworld”e dei marchi degli Enti di accreditamento ad esso collegato;

L’OdC verificherà che quanto sopra riportato sia eseguito e darà l’opportuna pubblicità alla rinuncia, sospensione o revoca comunicandola se necessario, agli altri OdC italiani.

ART. 14

VARIAZIONE DELLE CONDIZIONI PER LA CERTIFICAZIONE

1) Le modifiche dei requisiti per la certificazione possono riguardare il presente regolamento, le norme di riferimento e il tariffario.

2 )Le variazioni al presente regolamento di certificazione e alle linee guida sono comunicate agli operatori controllati tramite pubblicazione sul sito internet www.ethicalworld.org

Gli operatori controllati hanno a disposizione un periodo di adeguamento pari a 12 mesi, salvo diverse indicazioni connesse a modifiche della normativa di riferimento applicabile.

3) Le modifiche alla legislazione cogente suscettibili di inficiare la conformità dei prodotti/servizi sono comunicate tempestivamente agli operatori tramite mail . In questi casi, i tempi di adeguamento sono quelli previsti dalla norma cogente stessa.

4) L’operatore ha facoltà di adeguarsi alle nuove condizioni per la certificazione, entro i termini indicati, o di rinunciare alla certificazione. Nel caso di mantenimento della certificazione, L’OdC verificherà la conformità alle nuove condizioni per la certificazione.

5) Le variazioni al tariffario sono comunicate all’operatore che ha facoltà di accettarle o di rinunciare alla certificazione.

ART. 15

RICORSI, RECLAMI E CONTENZIOSI

1) RICORSI

Gli operatori possono presentare ricorso contro i provvedimenti comminati da l’OdC entro 15 giorni dal ricevimento, dettagliando le ragioni del dissenso e richiedendo la revisione del provvedimento, l’OdC emette un documento contenente i risultati del ricorso con le motivazioni delle decisioni prese entro 90 giorni dalla data di notifica del ricorso da parte dell’operatore.

L’eventuale ricorso non interrompe comunque l’esecutività dei provvedimenti adottati, fino a diverso pronunciamento dell’OdC.

Le politiche e le procedure dell’OdC dovranno avere l’obiettivo di assicurare la risoluzione costruttiva e tempestiva dei ricorsi.

La procedura prevede l’opportunità per il richiedente di presentare formalmente il caso, l’esistenza di un elemento indipendente atto ad assicurare l’imparzialità del processo di ricorso.

In caso di non accoglimento del ricorso i costi della procedura sono a carico dell’operatore, il provvedimento oggetto del ricorso diventa quindi definitivo e oggetto di segnalazione secondo quanto descritto al precedente Art. 11. Punto 2.7

2) RECLAMI

La politica per la qualità di Ides considera con estrema importanza la fiducia nella certificazione presso clienti e consumatori, e si prefigge quindi l’obiettivo di una risoluzione tempestiva dei reclami sugli immobili in corso di certificazione. La gestione dei reclami è affidata anche al Comitato Etico .La procedura di gestione del reclamo comprende:

2.1)una prima risposta circa la presa in carico del reclamo o il rigetto dello stesso;

2.2)una indagine per individuare le cause e le possibili azioni correttive che possono evitare il ripetersi del problema che ha condotto al reclamo;

2.3)l’invio al reclamante e a tutti i soggetti coinvolti di una comunicazione scritta comprendente gli esiti finali delle indagini relative al reclamo e le motivazioni per le decisioni prese in merito.

3) CONTENZIOSI

Qualsiasi controversia relativa all’applicazione del presente Regolamento sarà risolta mediante arbitrato rituale presso la Camera Arbitrale competente, da un Collegio Arbitrale composto da n° 3 arbitri, nominati ed operanti secondo il Regolamento della suddetta Camera Arbitrale. Il Collegio viene costituito nel seguente modo:

3.1)) ciascuna parte designa un arbitro. Il terzo arbitro, con funzioni di Presidente, è nominato dai due arbitri designati dalle parti, entro 15 giorni dalla comunicazione loro inviata.

3.2) in mancanza delle suddette designazioni, di cui al punto a), queste verranno effettuate dal Comitato Tecnico della Camera Arbitrale.

Gli arbitri decideranno secondo equità, nel rispetto delle norme . del Codice di Procedura

Civile.

ART. 16

RISERVATEZZA

1) L’OdC deve garantire la massima riservatezza professionale in ordine alle informazioni ed ai dati acquisiti nell’esercizio della propria attività. Tutti i componenti (membri dei Comitati, ispettori, responsabili, dipendenti), nonché tutto il personale che in qualsiasi modo può avere accesso agli uffici dell’OdC (assistenza software, pulizia, consulenti, ecc.) sono tenuti alla riservatezza e si devono impegnare per iscritto a non divulgare informazioni, ottenute durante lo svolgimento dell’attività. Tutti gli archivi dell’OdC (informatici e cartacei) devono essere adeguatamente protetti e con accesso esclusivo agli autorizzati.

2) L’OdC deve richiedere il consenso scritto all’operatore per cedere a terzi informazioni di qualsiasi natura, fatta eccezione per le informazioni contenute nella lista dei licenziatari e per le informazioni obbligatorie da trasmettere alle Autorità competenti, agli Enti d’accreditamento e agli altri OdC.

3) Le richieste di informazioni commerciali, sono evase dall‘OdC, cedendo l’elenco completo dei licenziatari che hanno immobili certificati richiesti, specificando che l’OdC non ha alcun ruolo nella eventuale trattativa commerciale e nella compravendita.

4) L’OdC notifica agli operatori l’informativa per il trattamento dei dati personali detta informativa è pubblicata sul sito internet www.greenbuildings.it . Qualora l’operatore negasse l’uso dei dati personali, ai fini dell’attività di controllo e certificazione, l’OdC si vedrebbe costretta a interrompere l’erogazione dei servizi e ad escludere l’operatore dal sistema di controllo.

ART. 17

PUBBLICITÀ E TRASPARENZA DEL SISTEMA DI CERTIFICAZIONE

1) Nel sito internet www.ethicalworld.org,Ides pubblica tutti i documenti del sistema di certificazione destinati all’operatore.

2) Nel sito internet www.ethicalworld.org,,Ides pubblica e rende verificabili, tutti i certificati di conformità in corso di validità.

3) La lista dei licenziatari IDES è un documento pubblico, nella LdL sono contenute: la ragione sociale del licenziatario con l’indicazione delle norme in conformità alle quali risulta certificato. La LdL è disponibile a semplice richiesta presso la sede Ides

ART. 18

USO DEI MARCHI

1) Il Marchio Ethicalworldè depositato presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi di Roma. L’esatta configurazione del Marchio e le relative caratteristiche tecniche sono pubblicate sul sito internet www.ethicalworld.org,

2) Il Marchio Ethicalworlde’ utilizzabile esclusivamente dall’operatore al quale e’ stato rilasciato e può essere utilizzato dall’operatore alle seguenti condizioni:

2.1)essere assoggettato al sistema di controllo e risultare conforme allo schema di certificazione adottato;

2.2)rispettare il presente regolamento e ottenere l’autorizzazione dell‘Odc e/o del Comitato Etico;

2.3)non concedere in nessun caso sub-licenze;

2.4)non utilizzare il Marchio “Ethicalworld “su biglietti da visita e su prodotti e/o documenti che non riguardino prodotti o servizi per cui e’ stato rilasciato

2.5)indicare, qualora il Marchio Ethicalworldvenga riportato sulla carta intestata utilizzata anche per altri scopi commerciali, che l’oggetto della comunicazione riguarda attività non coperte da certificazione;

3) L’uso non corretto del Marchio Ethicalworldè sanzionato secondo quanto indicato ai precedenti art. 9 e 11 marchi di conformità sui prodotti e sui documenti di certificazione, possono essere utilizzati dall’operatore alla condizione che siano rispettati il presente regolamento e le prescrizioni specifiche, previste dalle norme di riferimento applicabili allo schema di certificazione adottato.

ART. 19

MANLEVA

L’operatore si impegna a mantenere indenne l’OdC e Ides da qualsiasi danno, responsabilità, costo, onere sostenuto a seguito di contestazioni e/o richieste risarcitorie da chiunque avanzate con riferimento all’edifici certificato, rilevate in qualsiasi fase dell’attività di edificazione e/o commercializzazione, non direttamente e comprovatamente imputabili all’attività svolta dall‘OdC o da Ides.

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